miércoles, 27 de febrero de 2013

362. Mi último poema al Papa Benedicto XVI

Dulce alegría se cierne



1. Dulce alegría se cierne
sobre una suave marea
porque el papa Benedicto
se va, mas adentro queda.

2. No estaba solo, no estaba…,
cuando abandonado era,
que en un silencio de amor
con él estaba la Iglesia.

3. “Yo no abandono la cruz”,
decía con voz serena,
mi Jesús crucificado
me tendrá siempre a su vera.

4. Era su rostro sonrisa
del alma de paz muy llena,
y su frente luminosa
era fiesta en  primavera.

5. Y era gozo oír contar
cómo las cartas le llegan
como a padre, como a hermano,
de la familia más tierna.

6. Un beso, querido Papa,
cruzando mares y tierras,
en tus manos y mejilla
y en tu corazón en vela.

7. Adiós y hasta ahora y siempre,
adiós con la Madre buena,
Benedicto dieciséis,
Grande de humilde grandeza.

Guadalajara, Jalisco, día final del pontificado de Benedicto XVI,  noche del 27 al 28 febrero 2013.

Poema que me ha brotado del alma al leer, con serenidad, con gozo y consuelo, el comentario que hace L'Osservatore Romano delo sucedido en la plaza de San Pedro en la mañana del 27 de febrero:


"Con semplicità e umiltà"

Alla fine ha vinto lui, il Papa. Benedetto XVI ha trasformato l'ultima udienza del suo Pontificato in una travolgente esperienza di gioia cristiana. Pur nel momento del distacco. L'udienza generale di mercoledì 27 febbraio è stata innanzitutto l'incontro di una grande famiglia unita. Centocinquantamila persone, forse di più, riunite per stare, ancora una volta, insieme a un padre che da domani si celerà al mondo ma, come li ha rassicurati egli stesso, non "scende dalla Croce" e resterà a pregare ai piedi del Crocifisso "per sempre". Nessun velo di tristezza dunque. Anzi proprio cogliendo il senso delle parole del Papa, della sua serenità, stamani un grande popolo ha dato corpo a quella gioia della quale egli parlava, capace di cancellare paure e disorientamenti. Una folla straripante da piazza San Pietro, a piazza Pio XII e a via della Conciliazione fino quasi a Castel Sant'Angelo. Posti occupati sin dalle prime ore del mattino. Un trionfo di cartelli, coloratissimi alcuni: "Benedetto XVI di nuovo Papa", "Ci manchi già", "Ci mancherai" (con tanto di faccina triste tipica del linguaggio emoticon), "Sempre con il Papa", "Benedetto, nascondici con te in Cristo", "Resta qui con noi", "Grazie".
L'incontro è stato per tanti aspetti una festa. Una festa vera. 
 

 Foto tomada de L'Osservatore Romano, 28 febbraio 2013

Para ver los demás poemas dedicados al Papa Benedicto XVI, puedes entrar en Poemario de fe y gratitud en la Despedida del Papa.





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